LUPO
DI MARE: il termine lupo di mare a bordo degli antichi velieri veniva
attribuito al marinaio più anziano, abile e coraggioso, che mostrava nel
contempo austerità e rozzezza. E’ certamente il più esperto tra i marinai di
bordo e colui che sta sempre attento, che sente tutto e vede tutto, insensibile
alle lodi e alle critiche. Prende molto dal carattere e dall’aspetto
dell’animale lupo e, come questo, accomuna in sé la forza e la
determinazione.
LUNA:
il satellite del pianeta terra interessa ai marinai per diversi motivi. Consente
loro di determinare la posizione utilizzandolo come astro nelle osservazioni con
il sestante, permette l’orientamento notturno in mancanza di bussola, e
origina assieme al Sole il periodico ritmare delle maree, oltre che rischiarare,
nei periodi di luna piena, con la sua luce riflessa, il buio della notte.
MAESTRALE:
è il vento che soffia dalla direzione intercardinale Nord Ovest. Generalmente
è un vento asciutto e freddo, caratteristico perché impetuoso e a raffiche.
E’ assai frequente nel bacino del Meditteraneo e annuncia il termine del
fronte caldo e l’arrivo di quello freddo.
SPEDARE:
levare l’ancora dal fondo
MEZZO
MARINAIO:
è l’attrezzo costituito da un’asta di legno o da un tubo di
alluminio, alla cui estremità è sistemato un gancio semplice o doppio, in
ottone, altro metallo o materiale plastico, che viene usato per accostare o per
largarsi da una banchina o da un altro galleggiante. Il termine deriva dal fatto
che, in passato, il compito di usare questo attrezzo era
normalmente affidato ai marinai più giovani. Viene anche detto alighiero
o gancio d’accosto.
MIGLIO: il termine miglio indica l’unità di misura delle distanze in mare, pari alla lunghezza di 1.852 metri. Tale unità di misura viene definita, tenendo conto della forma ellissoidica della terra, come la lunghezza di un primo di ellisse meridiana alla latitudine di 45°. A tale latitudine un primo di ellisse meridiana misura esattamente 1.852 metri.
BOZZELLO: nel linguaggio marinaresco è sinonimo di carrucola. Il bozzello può essere semplice, doppio, triplo, ecc., in funzione del numero di pulegge che lo compongono. Il bozzello semplice è una leva di primo genere e serve a cambiare la direzione con cui si muovono i cavi. I bozzelli multipli, uniti ad altri bozzelli, formano i paranchi, cioè quei sistemi di funi che richiedono una minor applicazione di forza per vincere certe resistenze.
ASSUCCARE: termine marinaresco che indica stringere un nodo.
BITTA: struttura di legno o metallo situata su imbarcazioni o sulle banchine dei porti sulla quale si legano le cime.
CAVO: si intendono tutti i cordami (corde, funi, cavi metallici,..)
CIMA: è un termine marinaresco che indica ogni tipo di cavo
COLLO: è una spira che si forma compiendo un giro completo con un cavo intorno ad un oggetto.
INCATTIVATURA: si dice di una cima che non può scorrere perché incastrata.
DORMIENTE: contrapposto a corrente, la parte ferma della cima che "dorme" durante la costruzione di un nodo. Indica la manovra fissa.
CORRENTE: è la parte terminale della cima che ha funzione attiva nella costruzione del nodo (il capo libero che le nostre mani fanno "correre" nelle asole, etc.). Indica la manovra mobile.
NATANTE: unità da diporto di lunghezza fino a 10 metri.
IMBARCAZIONE: unità da diporto di lunghezza tra i 10 e i 24 metri.
SCALA BEAUFORT: è la scala internazionalmente riconosciuta con la quale si esprime la forza del vento.
ISSARE: è un termine marinaresco che indica alzare pesi, vele, bandiere, ecc...mediante manovre correnti.
GEODESIA: scienza che studia la forma della terra ed i problemi ad essa correlati.
PESCAGGIO: parte dell'imbarcazione che si trova immersa sotto il pelo del mare.
NAVIGAZIONE COSTIERA: navigazione che si svolge quasi completamente in vista di costa.
INTERNATIONAL HYDROGRAPHIC ORGANIZATION - I.H.O.: organizzazione idrografica internazionale che svolge opera di coordinamento, indirizzo e standardizzazione della produzione dei documenti nautici a livello mondiali.
EQUINOZIO: ciascuno dei due tempi dell'anno solare nei quali la durata del giorno è uguale a quella della notte.
SENTINA: la parte interna dello scafo, situata nella parte più bassa del doppiofondo. Nella sentina si raccolgono le acque di scolo di tutti gli scarichi che, per diversi motivi, non possono essere convogliati fuori bordo. Per eliminare queste acque vengono disposte appropriate tubature collegate a particolari pompe di esaurimento.
PECORELLA: il termine viene attribuito alle nuvole e viene adoperato in senso figurativo per indicare un certo tipo di nuvole, tondeggianti, bianche e di piccole dimensioni come sono i cirrocumuli, che accompagnano spesso la parte avanzata di un fronte caldo e che preannunciano probabili acquazzoni, cui si fa riferimento con il proverbio " cielo a pecorelle acqua a catinelle".
DRIZZE: le manovre che servono per drizzare le vele.
FASCIATURA: protezione costituita da spago o altro attorno a un cavo per prevenire l'usura e lo sfilacciamento.
GOMENA: cavo torticcio di canapa usato per l'ormeggio e per il rimorchio.
INTUGLIARE: congiungere fra loro, con un nodo, due cime o due cavi.
TONNEGGIARE: spostare imbarcazioni per mezzo di cavi.
SPIAGGIARE: significa letteralmente andare in secco sulla spiaggia.
STRAMBARE: indica l'azione che viene compiuta a bordo delle imbarcazioni a vela quando, nella manovra di virata in poppa, si fa passare la randa da una banda all'altra, cambiando le mure.
STRAMBATA: è la manovra eseguita per fare cambiare di mure la randa nelle virate in poppa.