SCALA BEAUFORT
Scala
indicativa della forza del vento
La scala prende il nome dall'ammiraglio inglese Francis Beaufort (1774-1857), addetto al servizio idrografico britannico, che nel 1805 propose un metodo per la classificazione della forza del vento in 13 gradi. La scala fu utilizzata per la prima volta nel 1831 a bordo della Beagle nel suo famoso viaggio e venne adottata dall'ammiragliato britannico nel 1838 ed in seguito da tutti gli altri paesi.
L'altezza probabile delle onde indica le condizioni che si possono generalmente incontrare in mare aperto, ad una notevole distanza dalle coste e non deve mai essere usata in senso inverso per stimare o segnalare lo stato del mare. Ricordiamo che in mari interni, in vicinanza delle coste, con venti da terra le onde risultano meno alte e ripide
Si ricorda che l'altezza
delle onde aumenta quando il vento fornisce sufficiente energia. Quando vengono
superati 10 nodi di vento, non aumenta solo l'altezza delle onde, ma anche la
loro lunghezza e velocità. Questi aumenti non sono illimitati, ma presentano
valori massimi finali, per raggiungere i quali è necessario che l'azione del
vento sia invariata e persistente per lungo tempo. Solo dopo qualche giorno la
velocità dell'onda diviene uguale a quella del vento e le sue dimensioni non
aumentano più.
Oltre la velocità
del vento e la sua persistenza, un altro elemento fondamentale per lo sviluppo
delle onde è il "fetch", ovvero il tratto di mare sul quale il vento
agisce con direzione ed intensità pressoché invariate. In particolare, in una
determinata zona di mare, le caratteristiche dell'onda dipendono dalla parte di
fetch sopravvento alla zona stessa. Ad esempio, se navigassimo alla distanza di
un miglio dalla costa con un forte vento proveniente da terra, indipendentemente
dalla sua durata, sperimenteremmo onde molto più basse di quelle che
incontreremmo ad una distanza di 20 miglia.