LA NASSA

Trappola per pesci e crostacei

 

La nassa è costituita da una grossa cesta di vimini o di giunco, con una apertura larga e facilmente imboccabile da un lato e che termina all'interno con un fascio di giunchi. I pesci e i crostacei, attratti dall'esca che viene posizionata all'interno della nassa, vi entrano facilmente per mangiare, ma trovano praticamente impossibile imboccare l'uscita ostruita dal fascio di giunchi e così vi rimangono intrappolati. Vi sono diversi tipi di nassa, di diverse dimensioni, con maglie di diverso tipo e vengono impiegate in modi, tempi e luoghi differenti e in relazione al tipo di preda cui sono destinate. 

La confezione delle nasse è considerata un'arte antichissima risalente al II secolo d.C. Questi strumenti vengono adoperati anche per conservare il pesce vivo in mare. La confezione delle nasse viene eseguita nella stagione invernale o nei lunghi periodi di inattività legati al cattivo tempo ed il materiale impiegato, ancora oggi è prevalentemente di origine naturale: giunco, canne e pietre per zavorra. Ciò che caratterizza una nassa efficace sono, oltre al materiale, la forma, la dimensione, gli spessori dei giunchi e le misure delle maglie. Conoscenze, queste, che vengono tramandate da padre in figlio. Come tali, ogni luogo ha una tecnica di costruzione  differente. La nassa è costituita essenzialmente da tre elementi: la parte esterna a forma di campana, la porta d'inganno, cioè la parte interna a forma di imbuto che costituisce la via d'accesso del pesce e che ne impedisce la fuoriuscita perché trattenuto da punte di giunco rivolte all'interno ed, infine, dal tappo, che chiude la parte superiore della campana.