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Il mitilo è un mollusco bivalve dalla forma allungata dotato di una
conchiglia di color nero-violaceo; le valve sono bombate, uguali, di forma
quasi triangolare e presentano sottili striature concentriche.
All’interno il colore è viola-madreperlaceo e questo può variare in
relazione al ciclo riproduttivo e al sesso. La colorazione degli individui
maschili è bianco-giallastra, quella degli individui femminili tende al
giallo-arancio.
Il corpo del mitilo è molle, completamente rivestito dai lobi del mantello.
La riproduzione avviene a fine inverno e in autunno, quando le acque
raggiungono i 15°C.
Dal guscio escono filamenti bruni assai robusti, chiamati bisso, mediante i
quali l’animale si fissa alle rocce o ad altri sostegni.
Le valve si chiudono grazie ad una cerniera che è un legamento elastico,
stretto, allungato, di colore brunastro.
La cozza è un animale filtratore che si nutre di plancton e particelle
organiche in sospensione.
Il mitilo può raggiungere la lunghezza di 11 cm, ma di regola sui mercati lo
si trova di 6 cm; l’accrescimento dei mitili è più rapido in Adriatico
rispetto agli altri mari italiani.
Il mitilo vive attaccato alle rocce o a substrati duri per mezzo del bisso,
quel filamento o ciuffetto che vediamo uscir fuori lateralmente dalle valve
dell’animale; questa struttura filamentosa gli impedisce di venir spazzato
via dalle forti mareggiate.
La cozza vive in golfi e vicino alla costa in aggregati molto numerosi. E’
comune in Mediterraneo, Mar Nero e in Oceano Atlantico.
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