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LA SARDINA |
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La sardina ha il corpo allungato e moderatamente compresso ai lati, con ventre carenato; la testa termina con muso appuntito. La bocca è larga e la mascella inferiore un po' prominente, Gli occhi sono grandi. Sul dorso, verso la parte centrale, si eleva una sola pinna. La coda, mediamente sviluppata, è bilobata, nettamente forcuta; la pinna anale è bassa e collocata molto all'indietro. Tutte le altre pinne sono medio-piccole. Appartenente al gruppo dei "pesci azzurri", la sardina ha la pelle rivestita di squame caduche, con una colorazione che varia dal verde olivastro all'azzurro. Sui fianchi e nelle parti inferiori è argentea brillante. Manca la linea laterale. La dimensione massima che raggiungono è di 20 cm. Il nutrimento delle sardine è costituito da plancton e, in modo particolare, dai minuscoli crostacei che lo compongono. La riproduzione delle sardine ha luogo da marzo a settembre, quando i grossi banchi si avvicinano alle coste. Qui ogni femmina depone fino a 60.000 uova di tipo pelagico. Al termine della riproduzione, le sardine perdono l'istinto gregario e tornano ai luoghi di provenienza. Le sardine sono diffuse nell'Oceano Atlantico, lungo tutte le coste europee, ma non si spingono mai in masse compatte nelle acque settentrionali. Sono comunissime in tutto il Mediterraneo, quindi abbondano anche nelle acque italiane. Nei nostri mari la loro distribuzione è uniforme ovunque. E' però possibile indicare una frequenza lievemente maggiore nell'Adriatico meridionale e lungo le coste della Sicilia e della Sardegna. In primavera e in estate, nel periodo cioè in cui i banchi più grossi si avvicinano alle nostre coste, le sardine vengono pescate (esclusivamente di notte) con reti da posta alla deriva, reti a strascico e reti da circuizione manovrate da apposite barche che si avvalgono di fonti luminose che attirano i pesci. Anche se non abbocca alle lenze, la sardina è altrettanto importante per lo sportivo, che la utilizza come esca per catturare altri pesci più interessanti. Si usa a filetti che però tengono poco sull'amo, oppure intera. Se viva è eccellente per la pesca al tonno. Conservata in salamoia, se ne tritano teste e interiora per preparare gli impasti da brumeggio per cefali e aguglie. Come tutti i pesci azzurri, la sardina ha carni
pregiate che vengono consumate fresche, salate o conservate sott'olio. |