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L'OSTRICA |
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L'Ostrica è un Mollusco bivalve con conchiglia esterna di carbonato di
calcio composta di due parti (valve) diverse, di forma variabile ma
generalmente tondeggianti, tenute insieme da un meccanismo a cerniera senza
dentelli. La valva superiore è piatta e riccamente squamata con strie
radiali di accrescimento poco distinte. La valva inferiore, che si fissa al
substrato, è leggermente convessa, più grande di quella superiore e con
bordi sfrangiati ed ha forma tondeggiante, lievemente squadrata e
cuneiforme, con bordo appiattito e ben arrotondato su un lato ed appuntito
con uncino terminale lievemente curvato sull'altro. La superficie esterna
della valva è formata da sottili cerchi (accrescimento) radiali e
concentrici verso la parte appuntita. L'interno delle valve è liscio,
costituito di materiale madreperlaceo, con un'unica impronta per il muscolo
adduttore. All'interno della conchiglia è presente il mantello dove sono
compresi gli organi interni (branchie, cuore, centri nervosi, intestino,
muscolo adduttore, organi riproduttivi, palpi labiali e stomaco). La
colorazione esterna della conchiglia è grigia, grigio-brunastra o verdastra,
più o meno macchiata di bruno o viola. La colorazione interna è
madreperlacea, biancastra.La specie può raggiungere un diametro massimo di
15-20 cm, ma è comune a 6 - 8 cm. L’ostrica è filtratrice, cioè si alimenta
filtrando l’acqua e trattenendo plancton ed altro materiale organico in
sospensione. L'Ostrica è ermafrodita insufficiente. Possiede infatti
contemporaneamente organi sessuali maschili e femminili, che alterna a
seconda della fase di accrescimento e della stagione. La riproduzione ha
luogo alle nostre latitudini dalla primavera all'autunno, con un massimo in
giugno e luglio.La fecondazione avviene tra individui diversi ed all'interno
alla conchiglia. I gameti maschili (spermi), emessi nell'acqua, sono
trasportati nella conchiglia di un altro individuo, dove avviene la
fecondazione. Alla schiusa, le larve (veliger), munite di ciglia vibratili,
sono ancora contenute all'interno della conchiglia (specie larvipara) e
successivamente sono liberate nell'acqua, dove conducono per circa 2
settimane vita pelagica, prima fissarsi sul fondo. La fase femminile è
caratterizzata dalla produzione di un notevole numero di uova (da 100.000 a
1.500.000). L’ostrica vive sui fondali costieri, fino ad una profondità di
40 metri, appoggiata sul fango o attaccata alle rocce. Vive in banchi
numerosi. E’ ampiamente presente lungo le nostre coste ed è coltivata nel
Mediterraneo. L'allevamento di questa specie era già praticato presso i
Romani. Tra la fine del II secolo e l'inizio del I secolo avanti Cristo,
Sergius Orata fu il primo ad installare impianti per l'ostricoltura a Baia,
come ricordano Plinio e Cicerone ed altri scrittori latini. Ostrea edulis è
oggi intensamente allevata. L’ostrica (Ostrea edulis) è facilmente
distinguibile dalle altre ostriche presenti sui nostri mercati per la forma
delle valve, che sono essenzialmente tondeggianti; l’ostrica portoghese (Crassostrea
angulata) e quella giapponese (Crassostrea gigas), entrambe conosciute con
il nome di ostriche concave, hanno la conchiglia a forma ovale allungata con
evidente concavità. Un’altra differenza è riscontrabile nel gusto delle
carni. L’ostrica è oggetto di pesca professionale principalmente con
attrezzi da traino.
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