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IL PESCE PETTINE |
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Il pesce pettine, detto
anche surice, è un Labride con una morfologia particolare, a cominciare dal
corpo alto e molto compresso lateralmente , anche la testa appare piuttosto
schiacciata ed ha il profilo anteriore quasi verticale;la bocca è piccola,
situata in basso e con due 2 denti acuti in ciascuna mascella, i denti
inferiori sporgono anche quando il pesce ha la bocca chiusa. Questa
caratteristica dei suoi quattro potenti dentini aguzzi gli fa ricevere il
soprannome di “surice” (topolino), occorre fare attenzione ai suoi voraci
morsi, non sono pericolosi ma fanno assai male. Il pesce pettine è una
specie ermafrodita proteroginica (inizialmente è femmina, successivamente a
circa 17 cm di lunghezza avviene l’inversione sessuale); si riproduce in
estate e vive circa 5 anni. Il pesce pettine si cattura quasi esclusivamente a bolentino, sia con lo classica lenza a mano che con l'aiuto di canna e mulinello. La scelta dell'esca non rappresenta un problema e si può usare quasi di tutto: dai vermi ai pezzi di crostaceo ma l’esca preferita è sicuramente il gambero, trattato con un pizzico di sale e molto zucchero che gli dona un sapore dolciastro dei quali i pesci sono ghiotti. Anche le alici trattate allo stesso modo sono molto efficienti. Altra esca molto particolare ma che vi assicuro funziona è il petto di pollo, crudo, tagliato a pezzi piccolissimi. Il Pesce pettine è vagabondo, non insegue l'esca e quindi, è necessario che il piombo tocchi sempre il fondale. Quando ci sarà la tocca (che è forte, tremolante e ripetuta, inconfondibile), dovremo dare filo affinché con il suo piccolo apparato boccale possa inghiottire l'amo. L'amo sarà un 12 o 14 a gambo lungo. L'abboccata del pesce pettine è molto decisa e, malgrado la taglia ridotta, si difende con grande energia. Il pesce pettine si caratterizza per la sua carne bianca, compatta, per l’assenza di lische importanti e per la sua squisitezza. Un modo in cui se ne suggerisce la cottura è fritto.
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