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IL PESCE SPADA |
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Il pesce spada è un pesce pelagico di notevoli dimensioni, può infatti raggiungere i 4 m e mezzo di lunghezza e 5 quintali di peso. La “spada” è il prolungamento della mascella superiore, ha bordi taglienti ed è circa 1/3 della lunghezza totale; viene usata come arma di difesa e come mezzo per procacciarsi il cibo. Privo di squame e con la pelle liscia,lo spada è azzurro cupo o anche nero con riflessi porporini sul dorso, mentre il fianco e il ventre sono grigio-biancastri o argenteo-biancastri. L’occhio è azzurro, la spada è grigio-cupa superiormente, molto chiara di sotto. Le pinne sono blu scure.Due sono le pinne dorsali negli adulti, mentre gli spadini ( cioè i pesci spada giovani) ne hanno una soltanto. La prima pinna dorsale, rispetto alla seconda, è lunga, alta e triangolare; le pinne pettorali sono falciformi; caratteristica è anche la pinna caudale a mezzaluna, molto robusta ed adatta al nuoto veloce. Dotato di una poderosa muscolatura, il pesce spada è il più veloce fra tutti gli abitanti dei nostri mari: si dice che tocchi i 100 km/h. Lo spada è un animale estremamente intelligente, ma di indole irascibile. Se capita in una battaglia fra tonni e squali (come talvolta avviene in mare aperto), vi si getta nel mezzo, distribuendo i tremendi colpi del suo rostro. Altre volte, invece, gli spada più grossi si mettono alla testa dei banchi di tonni migratori e ne assumono il comando, finendo poi anch’essi in qualche tonnara! Si nutre soprattutto di cefalopodi e pesci, è molto avido, e compie grossi salti fuor d’acqua, infilzando i pesci di cui si ciba: clupeidi, cefaletti, aguglie e calamari. Il pesce spada anche se può scendere fino a 800 m di profondità, spesso nuota vicino alla superficie, compie grandi migrazioni e durante il periodo riproduttivo, in primavera-estate, si avvicina alla costa. Viaggia isolato o in coppia con una femmina cercando tratti di mare che abbiano caratteristiche ben precise, soprattutto la temperatura dell’acqua che non deve mai scendere sotto i 15° C. Maschio e femmina nuotano insieme affiancati e il primo compie spesso delle evoluzioni attorno a lei, che invece procede rettilinea. A volte la femmina si rovescia a pancia in su ed emette le uova che il maschio, passandovi sopra, feconda. Sul numero delle uova e sul periodo d’incubazione non si hanno notizie precise, trattandosi di uova di tipo pelagico, ma si sa che i giovani nati hanno aspetto diverso dagli adulti, passando attraverso fasi successive. Sono meno slanciati, hanno una grande testa con enormi occhi e il muso appuntito ma senza la spada, avendo le mascelle di uguale lunghezza e con molti denti. Inoltre la loro pelle è granulata e sul dorso hanno una sola pinna poco sviluppata. Chiamati “spadini” col crescere dell’età si allunga anche la loro spada. Il pesce spada è molto comune nel mare Mediterraneo e in genere in tutti i mari temperato-caldi. In Italia è abbondante in Sicilia, in Calabria e nello Stretto di Messina, zone che costituiscono anche le principali aree di riproduzione.
La pesca del pesce spada è praticata con vari
attrezzi: con la fiocina o arpione, utilizzando imbarcazioni dette
“feluche”, con i palangari derivanti, con reti a circuizione ed abbocca
anche a lenze trainate. Durante la pesca con l’arpione, il marinaio esperto,
dopo l’avvistamento, deve effettuare l’inseguimento del pesce spada: con
questo metodo si opera una pesca selettiva, poiché è possibile scegliere di
catturare animali solo adulti, ma nel complesso l'utilizzo di questo
attrezzo è ormai modesto legato soprattutto alla tradizione. Periodo di pesca:
maggio/ottobre, quando le acque superficiali si riscaldano e i pesci spada
si avvicinano alla costa; è in questo periodo che il pesce spada si trova
più facilmente sui mercati.
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