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Il tonnetto è una
specie pelagica di taglia grande dal corpo robusto e fusiforme, con la coda
assottigliata; la pelle è liscia, il dorso azzurro scuro, presenta strisce
nere irregolari ed alcune macchie brune tondeggianti al di sopra delle pinne
pettorali, il cui numero varia a seconda degli individui; la base dei
fianchi ed il ventre sono di color argenteo.
Le pinne dorsali sono quasi contigue, la prima è più alta della seconda;
questa caratteristica permette di distinguerlo dal tombarello, nel quale le
pinne dorsali sono separate e distanti.
Tra la seconda pinna dorsale e la coda si trovano 7-8 pinnule, alla base
della pinna codale si può notare una carena mediana e due piccole carene
laterali.
Questa specie di Tunnide è gregaria, si riproduce in primavera-estate e si
ciba di pesci (soprattutto Clupeidi), crostacei e cefalopodi.
Può raggiungere lunghezza totale di 1 m e 12 Kg di peso, ma è più comune da
30 a 80 cm.
Il tonnetto
è una specie pelagica, presente in tutto il Mediterraneo, in Adriatico, nel
Mar Nero e nell’Atlantico orientale ed occidentale.
Nei mari italiani le aree di maggior concentrazione e di pesca si trovano
attorno alla Sicilia, nello Ionio e nel Basso Adriatico.
Compie delle migrazioni legate al ciclo riproduttivo. Ama le acque calde,
nelle quali si aggrega in branchi numerosi.
Il tonnetto viene
catturato per mezzo di palangari derivanti, ami e reti a circuizione
(tonnare volanti).
Questo tipo di pesca in Italia è sviluppata in Adriatico e lungo la costa
salernitana; le catture più abbondanti si hanno in primavera-estate nelle
acque intorno alla Sicilia, nello Ionio e nel Basso Adriatico.Il tonnetto
viene venduto fresco e a tranci soprattutto nei mercati del Sud Italia, si
trova anche congelato.
Le carni sono buone ma considerate meno pregiate del tonno anche se le
qualità organolettiche sono simili.
Si consiglia di cucinare i tranci di tonnetto alla griglia o a cubetti in
padella con olio, aglio, vino bianco e pezzetti di pomodoro.
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