IL FICO D’INDIA
Il Fico d’india è originario delle Americhe, appartiene al genere Opunzia (famiglia delle cactacee), è probabile che siano stati i Saraceni ad introdurre questa straordinaria pianta nell'827. Oltre che per la produzione di frutti il ficodindia è utilizzata come pianta medicinale (i decotti dei fiori svolgono una funzione diuretica).
La pianta di fico d’india si presenta costituito
da più fusti piatti chiamati pale che, insieme ai fiori e frutti tutti
commestibili, sono un vero e proprio magazzino di sostanze nutritive.
Il ficodindia contiene infatti una buona dose di minerali come
il potassio, il magnesio, oligo-elemento
indispensabile al buon funzionamento dell'organismo ed un vero rimedio naturale
anti-fatica a anti-stress. Stabilisce e riequilibra infatti il sistema nervoso e
si comporta come se fosse il suo carburante: controlla la permeabilità delle
membrane cellulari, mantiene l'equilibrio neuro-muscolare e interviene nella
maggior parte dei processi biochimici dell'organismo. E' un tonico generale, un
rigeneratore cellulare e un rimedio ideale per i periodi di fatica fisica, di
astenia psichica, per i problemi legati all'attenzione e alla mancanza di
concentrazione, nei casi di iper-eccittabilità nervosa, di insonnia e di
depressione. previene i tremolii incontrollati e il rilascio muscolare nelle
persone anziane o deboli aumenta le difese dell'organismo agisce sulla
pelle, facilitando la scomparsa di eruzioni
cutanee e verruche, facilita la ricrescita dei
capelli e delle unghie, agisce
favorevolmente sulla digestione è un equilibratore psichico e
agisce in modo benefico sull'umore si rivela molto utile per affrontare i cambi
di stagione) , il calcio, il ferro insieme a
vitamine dalle proprietà antiossidanti, come
la vitamina A (sotto forma di betacarotene) e la
vitamina C. Dispone inoltre di una varietà di amminoacidi
(proteine di alta qualità) che insieme a minerali e vitamine ne fanno un
alimento nutriente, ricco di fibre e con limitato contenuto di grassi.
Le caratteristiche organolettiche del frutto sono:
I frutti di varietà bastardoni iniziano la maturazione a metà Ottobre, e vengono raccolti a piu' riprese con il caratteristico "coppo" (bastone alla cui estremità si trova un oggetto vuoto a forma di tronco di cono, dentro il quale si introduce il fico d'India, che, con un semplice movimento rotatorio, viene distaccato dalla pala). e si vendono così come si raccolgono, sono una bacca uniloculare, carnosa e polispermica. . Dopo la raccolta, i frutti possono essere frigo conservati a 6 °C per 2-3 mesi, vengono anche usati per produrre marmellate, bevande, sciroppi.
La presenza di spine sull’epicarpo inducono a maneggiare il frutto, al fine di evitare di potersi spinare, nel seguente modo:
| FASE 1 indossare dei normali guanti di lattice e deporre i frutti a bagno in un normale recipiente d’acqua, oppure sciaccquarli sotto un rubinetto, |
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| FASE 2 |
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| FASE 3 |
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| FASE 4 |
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| FASE 5 |
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